Prendimi la mano

Martedì 21 agosto c’è stato il secondo appuntamento di PRENDIMI LA MANO a Villa Salus: condividiamo con voi la testimonianza di una volontaria.

“Era la prima volta che partecipavo a Prendimi la mano. Solitamente partecipo ad Animiamoci, lì è più facile, sono aiutata dalla musica per interagire con gli anziani, facendoli cantare e ballare ove possibile. Ho sempre avuto un pò di timore nel buttarmi in Prendimi la mano per l’intimità che questo progetto richiede: trascorrere del tempo con gli anziani da riempire con parole: “cosa gli racconto? cosa gli chiedo? della vita passata? e se si intristiscono? e se non hanno voce per rispondermi? e se non li capisco?”, tutte domande che finora mi avevano frenato.

Poi però il programma della passeggiata con le carrozzine e dell’andare a prendere un gelato mi era sembrato carino e mi sono detta “ce la posso fare…”. E così siamo partiti, ogni volontario con il suo amico in carrozzina, prima in gelateria e poi in riva al mare.

Qui quando Matteo (l’operatore che così ce ne sono davvero pochi) ha bagnato i suoi piedi nell’acqua calda del mare, la mia amica in carrozzina ha iniziato a scalpitare…aveva voglia di raggiungerlo!! Non l’ho capito dalla sua voce che era troppo flebile per emettere parole chiare, ma dai suoi piedi che ad un tratto hanno abbandonato la carrozzina. Ed allora con l’aiuto di Matteo l’ho presa a braccetto e l’ho portata in acqua a bagnarsi, con ai piedi ancora i sandali che non aveva voluto togliere per la fretta di arrivare in acqua…era così contenta!!

Rientrati in struttura abbiamo accompagnato dentro gli anziani, li abbiamo salutati e ci siamo salutati anche fra noi volontari. Poi ho visto due volontarie sedute su una panchina a parlare con due anziane in carrozzina che non erano rientrate in stanza. Mi sono avvicinata incuriosita: stavano organizzando un’uscita a cena a mangiare un tagliolino allo scoglio…le due anziane hanno il permesso per l’uscita serale! Allora ho deciso di aggregarmi a loro. Le due volontarie mi hanno raccontato che, dopo averle conosciute la prima volta, sono tornate spesso a trovare le loro nuove amiche, per una partita a carte, per una pizza, al di fuori degli appuntamenti fissati dall’associazione…lo fanno perché hanno tempo ed energia e hanno deciso di dedicarsi a chi ha bisogno! Così alle 23 eravamo ancora a tavola a chiacchierare, a ridere e a scherzare…il tempo era volato!

E allora scopro che quelle domande che mi facevo hanno tutte una sola risposta: non sono importanti i gesti o le parole per capirsi, l’unica cosa che conta è dedicarsi all’altro, poi tutto viene da sé!!”.

E il tempo ce l’abbiamo tutti da donare, chi più, chi meno…e insieme possiamo creare una rete indissolubile di solidarietà in grado di scacciare via la solitudine e di trasformarla in mani che si stringono forte!!

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