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NEWS - Una goccia per il mondo onlus

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27 Novembre 2018Anche quest’anno, finita la stagione delle piogge, i nostri volontari tornano in Cambogia. Jessica è stata la prima a partire per tornare alla Saat School e questa è la testimonianza della sua esperienza: “Difficile spiegare le emozioni nel tornare qua, lascio che siano le immagini a parlare per me… ma di certo posso dire che la Saat School è vita, si respira allegria, ottimismo, speranza e tanta voglia di fare. Ho visto un serio lavoro di squadra e questo mi rende ancora più felice e loro sono semplicemente il sole! Mentre tocchi la loro, di vita, senti che la tua ne viene completamente travolta.” Jessica ha partecipato anche alla consegna del riso al villaggio galleggiante, insieme a Josè, un volontario portoghese laureato in medicina con specializzazione nella medicina cinese. Vi riportiamo anche parte di un suo commento a testimonianza di un’esperienza che ti tocca nel profondo: “Come sa, chi ha letto i miei post, sono venuto in questa missione senza alcun piano ma con il chiaro obiettivo di aiutare in qualche modo i più poveri dei poveri di questo bellissimo popolo khmer, con l’aspettativa che questa fosse per me un’esperienza di arricchimento. Però vi posso assicurare, senza alcuna esagerazione, che neanche nei miei sogni più pazzi (e guardate che ne ho in abbondanza) avrei immaginato di vedere quello che ho visto, trovare le persone fantastiche che ho trovato, fare quello che ho fatto, ottenere i risultati che ho ottenuto e soprattutto sentire quello che ho provato. D’altra parte, il mio obiettivo era quello di dedicarmi ai più poveri dei poveri (e guardate che la maggior parte dei cambogiani sono molto poveri) e, fino a 3 giorni fa, pensava fossero quelli che stava trattando, ma mi sbagliavo. Fu, quando fui invitato da un monaco buddista e da un insegnante di inglese cambogiano (che mi furono presentati da una volontaria italiana), a donare riso ai poveri di uno dei villaggi galleggianti del lago Tonle Sap, che il mondo mi è crollato. Mai visto condizioni di vita così precarie e tanta miseria.” [...] Read more...
13 Settembre 2018Martedì 21 agosto c’è stato il secondo appuntamento di PRENDIMI LA MANO a Villa Salus: condividiamo con voi la testimonianza di una volontaria. “Era la prima volta che partecipavo a Prendimi la mano. Solitamente partecipo ad Animiamoci, lì è più facile, sono aiutata dalla musica per interagire con gli anziani, facendoli cantare e ballare ove possibile. Ho sempre avuto un pò di timore nel buttarmi in Prendimi la mano per l’intimità che questo progetto richiede: trascorrere del tempo con gli anziani da riempire con parole: “cosa gli racconto? cosa gli chiedo? della vita passata? e se si intristiscono? e se non hanno voce per rispondermi? e se non li capisco?”, tutte domande che finora mi avevano frenato. Poi però il programma della passeggiata con le carrozzine e dell’andare a prendere un gelato mi era sembrato carino e mi sono detta “ce la posso fare…”. E così siamo partiti, ogni volontario con il suo amico in carrozzina, prima in gelateria e poi in riva al mare. Qui quando Matteo (l’operatore che così ce ne sono davvero pochi) ha bagnato i suoi piedi nell’acqua calda del mare, la mia amica in carrozzina ha iniziato a scalpitare…aveva voglia di raggiungerlo!! Non l’ho capito dalla sua voce che era troppo flebile per emettere parole chiare, ma dai suoi piedi che ad un tratto hanno abbandonato la carrozzina. Ed allora con l’aiuto di Matteo l’ho presa a braccetto e l’ho portata in acqua a bagnarsi, con ai piedi ancora i sandali che non aveva voluto togliere per la fretta di arrivare in acqua…era così contenta!! Rientrati in struttura abbiamo accompagnato dentro gli anziani, li abbiamo salutati e ci siamo salutati anche fra noi volontari. Poi ho visto due volontarie sedute su una panchina a parlare con due anziane in carrozzina che non erano rientrate in stanza. Mi sono avvicinata incuriosita: stavano organizzando un’uscita a cena a mangiare un tagliolino allo scoglio…le due anziane hanno il permesso per l’uscita serale! Allora ho deciso di aggregarmi a loro. Le due volontarie mi hanno raccontato che, dopo averle conosciute la prima volta, sono tornate spesso a trovare le loro nuove amiche, per una partita a carte, per una pizza, al di fuori degli appuntamenti fissati dall’associazione…lo fanno perché hanno tempo ed energia e hanno deciso di dedicarsi a chi ha bisogno! Così alle 23 eravamo ancora a tavola a chiacchierare, a ridere e a scherzare…il tempo era volato! E allora scopro che quelle domande che mi facevo hanno tutte una sola risposta: non sono importanti i gesti o le parole per capirsi, l’unica cosa che conta è dedicarsi all’altro, poi tutto viene da sé!!”. E il tempo ce l’abbiamo tutti da donare, chi più, chi meno…e insieme possiamo creare una rete indissolubile di solidarietà in grado di scacciare via la solitudine e di trasformarla in mani che si stringono forte!! [...] Read more...
30 Gennaio 2018Il 2017 è stato un anno meraviglioso, un anno ricco di emozioni, un anno pieno di impegni, soprattutto per i volontari che hanno lavorato tanto, che con il loro impegno ed il loro sorriso hanno sostenuto e fatto cresce i nostri progetti. Ripercorrendolo sono tante le immagini dei momenti che ci hanno accompagnato in questo anno: le feste estive, i tornei di burraco, le cene solidali, la ginnastica in spiaggia, i mercatini e le serate passate a confezionare bomboniere. Ma anche i tanti appuntamenti con i nostri nonni che ogni volta ci lasciano un’emozione talmente grande che è difficile da raccontare. La Goccia è così, è volontariato nel senso più vero del termine. È volontà di fare e di farlo insieme. È volontà di realizzare un sogno che è una realtà concreta. I nostri progetti vivono grazie al lavoro di persone che ci mettono il cuore e alla fiducia che riescono a trasmettere a chi li incontra, a chi partecipa agli eventi, alle persone che decidono di sostenerla. Una realtà piccola ma con un cuore grande. Questo cuore, che batte da oltre 15 anni, nel 2017 ha permesso a 350 bambini e ragazzi di studiare per costruirsi un futuro nel loro paese. Sono infatti 232 gli studenti che lo scorso anno hanno frequentato regolarmente i corsi di inglese e di informatica tenuti dagli 8 insegnanti cambogiani nelle 3 aule stra-affollate della Saat School. E sono 118 i bambini che studiano presso la Wat Khnat International School grazie al nostro e al vostro sostegno per pagare elettricità, insegnanti e materiale scolastico. 6.200 kg di riso sono invece stati consegnati a 378 famiglie grazie al progetto Rice&Smile. Gli 11 volontari italiani che nel 2017 sono partiti per la Cambogia per recarsi alla Saat School e per partecipare alla consegna del riso sul Tonle Sap ci hanno lasciato testimonianze commosse della loro esperienza, una testimonianza reale dei disequilibri del mondo. Ma le nostre gocce non sono solo per la Cambogia, perché siamo presenti e attivi anche qui nel nostro territorio. 14 incontri in 11 diverse strutture di Rimini e circondario, sono questi i numeri del 2017 di Animiamoci. Al termine del secondo anno di questo progetto possiamo confermarne l’importanza e la formula vincente data dall’unione di volontari, animatori e musicisti. Un grazie enorme ai Doctor Luba e a Dorian che con la loro musica ci hanno permesso di trascorrere tanti pomeriggi spensierati, allegri e coinvolgenti, facendoli e facendoci divertire. Dal mese di aprile è partito anche un nuovo servizio agli anziani “Prendimi la mano“. Un gruppo ben consolidato di 10/12 volontari, una volta al mese per un periodo di 6 mesi, si reca presso la stessa struttura per parlare con i nonni accompagnarli a fare una passeggiata, giocare a carte o tombola, fare merenda insieme. Il risultato è un avvicinamento più intimo verso l’anziano che, soprattutto grazie al ripetersi degli incontri, acquisisce fiducia e confidenza verso i volontari. Da Aprile ad Ottobre questo progetto è stato svolto presso Villa Quick di Riccione mentre da Novembre è in corso presso l’Istituto Self di Miramare SOSteniamoci è invece l’ultimo nato del 2017. SOSteniamoci è nato una sera, in una delle tante riunioni che facciamo per condividere idee e progetti. Quella sera è stata condivisa una richiesta di aiuto, pervenuta ad uno dei soci, da parte di una signora molto anziana che, ormai giunta alla fine dei suoi giorni, non aveva familiari o la disponibilità economica per permettersi l’assistenza notturna in ospedale. La decisione è stata immediata ed ognuno dei presenti ha versato il suo contributo per costituire un fondo destinato a rispondere a questa richiesta. Purtroppo la decisione, per quanto immediata, non è stata sufficientemente tempestiva anche se il fondo era ormai costituito. Ora è una realtà ed è il nostro modo di aiutare chi vive vicino a noi e viene a trovarsi in un momento di difficoltà, per pagare l’affitto, le bollette o fare la spesa. In pochi mesi sono già tre le persone o famiglie che hanno ricevuto il nostro sostegno e speriamo che questo progetto continui a crescere insieme alla nostra grande famiglia. [...] Read more...
20 Dicembre 2017Il Natale per i bambini è davvero speciale: è trepidazione, attesa, ansia, gioia, è calore. Mantenere quelle emozioni quando diventiamo grandi, quando ormai il sogno di Babbo Natale è svanito e la vita è sempre più complicata, non è sempre facile. Indipendentemente dall’età, comunque il Natale è il momento più surreale dell’anno, dove tutto viene amplificato. E’ in questo periodo che nasce nella maggior parte delle persone la necessità di dedicarsi a chi è meno fortunato o semplicemente agli altri, l’attenzione verso il prossimo, la cortesia, l’apertura, tutti gesti e sensazioni che rendono questo periodo dell’anno quasi magico. Ma forse il Natale sarebbe ancora più bello se non durasse così poco. Sarebbe ancora più bello se non fosse solo una data, un periodo o una stagionalità, ma uno stato della mente. Il vero messaggio del Natale è che dovrebbe essere Natale ogni giorno dell’anno. Il Natale dovrebbe essere nel cuore e vi auguriamo di portarlo con voi ogni giorno per stimolare la mente, per aprirvi agli altri, per accettare anche i piccoli fallimenti, per superare la solitudine che ognuno di noi si porta dentro e per riuscire a raccontarvi la bellezza delle cose e del mondo. Vi auguriamo di rimanere attenti a quel che state facendo, di non perdere di vista il significato profondo delle vostre azioni. Vi auguriamo di amplificare le emozioni, positive e negative, e di godere pienamente della loro forza. Augurandoci buon Natale ci auguriamo “buona nascita”. Ogni giorno dobbiamo ricordare a noi stessi che ci vuole vita per amare la vita e la vita partorisce di continuo. Vi auguriamo di seguirne il ritmo, in un continuo morire di vecchi equilibri, modi di pensare, atteggiamenti e di stimolare mente e cuore a rinascere con nuove scelte, nuove motivazioni, nuovi interessi. Buon Natale! Una Goccia per il Mondo onlus [...] Read more...
21 Novembre 2017E’ in pieno svolgimento il progetto di co-progettazione “Cooperazione Internazionale ed Educazione alla Pace” rivolto ai ragazzi delle scuole primarie e secondarie, promosso dal comune di Rimini, al quale partecipa anche la nostra associazione. Il progetto prevede tre incontri di due ore ciascuno in diverse classi delle scuole medie e superiori del circondario, durante i quali le singole associazioni stanno presentando agli studenti le iniziative ed i progetti di solidarietà internazionale che sostengono e promuovono. Giù durante il primo incontro è stata davvero sorprendente la partecipazione dei ragazzi che hanno posto tantissime domande alla nostra referente intervenuta per raccontare loro del progetto Saat School in Cambogia, per illustrare la realtà così diversa in cui vivono i bambini cambogiani e l’attività di insegnamento della lingua inglese e dell’informatica così fondamentale per il loro futuro. Anche il collegamento con Skype effettuato fra Italia e Cambogia è stato emozionante ed ha permesso ai ragazzi delle nostre scuole di entrare in comunicazione diretta con gli studenti della Saat School, parlando in lingua inglese. Si tratta di un progetto davvero importante per sensibilizzare i nostri giovani su tematiche legate ai diritti umani, al contrasto alla discriminazione, alle diseguaglianze economiche e sul diritto allo studio, nonché sull’importanza di assumere un ruolo attivo nella nostra società. Grazie al Comune di Rimini per essersi fatto promotore di questa iniziativa! [...] Read more...
21 Novembre 2017PRENDIMI LA MANO è uno dei tre progetti locali di Una Goccia per il Mondo che offre un servizio continuativo presso le case di riposo del territorio dove i volontari fanno compagnia agli anziani con laboratori, gite, passeggiate o anche semplici chiacchierate. Il progetto prevede un appuntamento mensile con i nonni, ospiti della struttura, per un periodo di 6 mesi ed é partito il 22 aprile scorso con la Casa Di Riposo Villa Quick di Riccione. PRENDIMI LA MANO è un progetto con un’energia davvero speciale, perché non si esaurisce nell’offrire compagnia per un paio di ore agli anziani, ma è un appuntamento che si ripete ogni mese con gli stessi nonni che ti aspettano per raccontarti le loro giornate e per chiederti curiosi che novità hai portato con te o anche solo per abbracciarti! Sono stati sei mesi intensi, forti, ricchi di sorrisi, di sguardi, di gioia, a volte velati da un po’ di malinconia, da qualche lacrima di emozione, mesi di ricordi, di racconti, di scambi, di passeggiate al mare, di canti e compleanni, mesi di insegnamenti, di riflessione ma soprattutto mesi pieni di vita e di amore. Questo, e tanto altro, abbiamo portato con noi al termine dei 6 mesi a Villa Quick di Riccione, e con questa energia ci prepariamo a metterci al servizio di una nuova struttura e di tanti altri nonni per condividere ancora una volta la bellezza di prendersi per mano. Continuando nel suo viaggio, sabato scorso PRENDIMI LA MANO è arrivato alla Casa di Riposo “Albergo Self” per il primo dei 6 incontri mensili previsti dal progetto e che ci permetterà di conoscere meglio gli anziani della struttura e di condividere con loro momenti preziosi. Sabato è già successa una piccola magia: l’atmosfera che si è creata, cantando canzoni natalizie e preparando addobbi con i nonni ha scaldato i nostri cuori. Vederli tornare bambini e divertirsi in modo leggero e spontaneo è, per noi volontari, una bellissima ricompensa. [...] Read more...
19 Ottobre 2017Siamo soddisfatti del risultato raggiunto fino ad oggi e consapevoli che in soli tre anni la Saat School è diventata un punto di riferimento e una speranza per tanti bambini e ragazzi che, con mille difficoltà, la frequentano. Ma oggi vogliamo dare uno sguardo al futuro di questo progetto, alle tante cose che si potrebbero ancora fare per renderlo ancora più concreto. Si potrebbe costruire una strada per facilitare l’arrivo alla scuola che, essendo situata in mezzo alle campagne, oggi è accessibile solo attraverso due sentieri pieni di buche. Si potrebbero costruire pareti e porte nell’area precedentemente destinata al laboratorio del ferro, trasformandolo in una struttura capace di ospitare gli studenti più poveri che provengono dalle aree più remote ed impiegano molto tempo per il tragitto in bicicletta tra la scuola e le loro case. Si potrebbero creare delle borse di studio per gli studenti più meritevoli, per frequentare quelle scuole professionali che hanno un costo troppo oneroso per loro ma che gli fornirebbero altre competenze che, insieme alle conoscenza dell’inglese e dell’informatica, potrebbero garantirgli un futuro migliore. Potremmo costruire una biblioteca, strumento indispensabile in qualsiasi scuola. Potremmo acquistare nuove attrezzature necessarie per l’insegnamento come un proiettore o potenziare la connessione internet. Siamo soddisfatti del risultato raggiunto, ma continuiamo a guardare al futuro, a lavorare per realizzare un sogno più grande..e invitiamo tutti voi a dare il vostro contributo per raccontare un mondo più bello.     Giulia, una ragazza di Rimini ora in Cambogia, si è unita al gruppo per la consegna riso del mese di ottobre e ci ha inviato la sua testimonianza di questa importante esperienza: “Aver partecipato alla distribuzione del riso nei villaggi galleggianti è stata un’esperienza indimenticabile. Al di là dei paesaggi e del viaggio attraverso la Cambogia rurale dell’entroterra di Siem Reap, passare la giornata a stretto contatto con le famiglie dei villaggi è stato fortemente emotivo ed una lezione di umiltà come poche si possono ricevere nella vita.” Queste parole lasciano un notevole eco… grazie Giulia. E grazie a tutti coloro che hanno voglia di guardare oltre… [...] Read more...
25 Settembre 2017SOSteniamoci, il nuovo progetto dedicato al sostegno delle persone che vivono sul nostro territorio, ha messo il suo primo mattone. Questo progetto, che ha l’obiettivo di aiutare chi vive vicino a noi e viene a trovarsi in un momento di difficoltà, ha raggiunto il suo primo, seppur piccolo, importante traguardo. Lei, che chiameremo Maria per tutelare la sua privacy, è di Rimini ed ha circa 50 anni. L’anno scorso Maria è rimasta improvvisamente vedova e, dopo la morte del marito, si è ritrovata a far fronte da sola a tutte le spese, nonché a vecchi debiti contratti in seguito al fallimento della loro attività. Maria non ha figli a sostenerla, non ha la macchina, paga l’affitto e cerca di sbarcare il lunario facendo le pulizie. Non ha un reddito elevato e ultimamente le hanno ulteriormente ridotto le già poche ore di lavoro, creandole ulteriori difficoltà a coprire le spese mensili. Per cercare di ridurle Maria ha cercato un appartamento più economico, con un affitto più basso, ma il costo della caparra pari a 3 mensilità era troppo elevato. Entrare in quell’appartamento sarebbe stato davvero importante per lei perché le avrebbe dato un po’ di respiro consentendole un notevole risparmio. Una Goccia per il Mondo insieme alla Parrocchia “Cristo Re” ha deciso di aiutare Maria, ha deciso di sostenere per lei il costo della caparra e di permetterle così di entrare nel nuovo appartamento. A volte basta poco, basta allungare una mano per aiutare qualcuno a superare quello scalino che la vita ti pone davanti, basta poco per aiutare qualcuno a ripartire. [...] Read more...
25 Settembre 2017Una goccia per il mondo onlus partecipa al progetto di co-progettazione “Cooperazione Internazionale ed Educazione alla Pace” insieme alle associazioni Cittadinanza Onlus, Consorzio Condividere Papa Giovanni XIII, Cooperativa Pacha Mama – commercio equo e solidale, Associazione di volontariato Madonna della Carità, ANOLF– CIM. Le attività previste da questo progetto, rivolte ai ragazzi delle scuole primarie e secondarie, si svolgeranno tra settembre e dicembre 2017 e saranno costituite da tre incontri di due ore ciascuno durante i quali le singole associazioni presenteranno agli studenti le iniziative ed i progetti di solidarietà internazionale svolti dalle ONG che hanno sede nel territorio di Rimini. Una goccia per il mondo durante il primo dei tre incontri previsti presenterà il progetto Saat School in Cambogia, proiettando un video e raccontando l’attività di insegnamento della lingua inglese e dell’informatica  ai bambini e ragazzi più poveri della provincia di Siem Reap. Durante il secondo incontro attiveremo un collegamento con Skype fra Italia e Cambogia permettendo ai ragazzi delle nostre scuole di entrare in comunicazione diretta con gli studenti cambogiani, e parlando in lingua inglese. Al terzo incontro verrà invece chiesto ai ragazzi di approfondire la loro conoscenza scrivendo una lettera, sempre in lingua inglese, raccontando come si svolge la loro giornata e quali sono i loro sogni, cosa desiderano per il futuro. Ogni lettera sarà nominativa così che possa crescere una conoscenza più profonda nel tempo fra i ragazzi. Lo scambio delle lettere avverrà tramite un unico indirizzo mail, quello della segreteria dell’associazione in Italia e quello del direttore della scuola in Cambogia, verranno poi consegnate ai singoli studenti.   [...] Read more...
25 Settembre 2017Da circa sette mesi gli insegnanti della Saat School stanno seguendo, come ausilio nel loro programma didattico, un nuovo libro per la grammatica inglese di base. Tuttavia, nonostante gli sforzi, terminare il programma risulta estremamente difficile perché circa il 70 per cento degli studenti più grandi riesce a frequentare le lezioni solo per 4 mesi all’anno, un tempo non sufficiente per completare il corso. La stessa difficoltà è stata rilevata anche nel corso di informatica (MS Word e MS Excel), dove il programma viene completato solo dal 45 per cento degli studenti. Queste difficoltà derivano principalmente dalle condizioni di vita dei nostri studenti e delle loro famiglie poiché spesso i ragazzi sono costretti a lavorare nei campi per aiutare le proprie famiglie e non riescono a garantire una frequenza prolungata alla Saat School. Solo le classi dei bambini più piccoli registrano una frequenza alle lezioni più assidua e duratura nel corso dell’anno. Sulla base di queste considerazioni, il responsabile del programma didattico della Saat School ha preparato una sintesi del programma di grammatica di sole 45 pagine, con esercizi pratici per ogni lezione, ed ha riassunto i corsi di computer per permettere anche agli studenti meno assidui di raggiungere una buona preparazione. Il nostro obiettivo è infatti quello di motivare ed aiutare i ragazzi ad acquisire, nonostante le difficoltà, le conoscenze, abilità e attitudini necessarie per la loro sopravvivenza e per lo sviluppo del loro paese, insegnandogli ad usare questa saggezza nella vita, incoraggiando le generazioni future a continuare nella lotta per il progresso e l’armonia.     Sabato 2 settembre è stata effettuata la consegna del riso prevista dal nostro progetto Rice&Smile. Con i nostri referenti cambogiani c’erano Marco e Tommaso due ragazzi italiani che così commentano la loro esperienza: “Vedere i sorrisi sinceri di gratitudine è impagabile! Non ci si rende conto quanto siamo fortunati finché non si toccano con mano certe situazioni…Il rovescio della medaglia è che, vedendo le condizioni di vita precarie in cui vivono tante famiglie, sarebbe bello e importante riuscire a fare di più…Per questo vi ringraziamo tanto per l’esperienza! Siete dei grandi!”. Ma noi cari Marco e Tommaso siamo grandi insieme a voi che ci avete contattato, che vi siete interessati a questo progetto e che ora siete là in Cambogia sul posto a viverlo di persona! Una Goccia per il Mondo è grande grazie a tutti voi che la sostenete, insieme si riescono a fare grandi cose! [...] Read more...
23 Giugno 2017Il progetto Rice&Smile continua con il suo appuntamento mensile per la consegna del riso alle famiglie più disagiate che vivono al villaggio Mechrey. Il 2 giugno i responsabili cambogiani del progetto, Venerable KA e Chan Heng, sono andati al villaggio galleggiante sul Tonle Sap. Questa è la testimonianza che ci hanno inviato: “Heng ed io abbiamo acquistato 550 Kg di riso da consegnare a 24 famiglie del villaggio galleggiante sul Tonle Sap e a 3 famiglie del villaggio sulla terraferma. Oggi l’acqua è alta e tante persone che vivono al villaggio si sono spostate sull’acqua, ancora più lontano dalla pagoda. Heng ed io abbiamo pranzato in auto perché avevamo poco tempo ed abbiamo preso la barca. Tuttavia, dopo aver caricato il riso, la barca si è rotta e abbiamo dovuto aspettare per risolvere il problema. Dopo che l’uomo della barca ha aggiustato il guasto, siamo partiti ed abbiamo impiegato due ore per raggiungere il villaggio galleggiante. Abbiamo impiegato tanto tempo anche perché il tratto del fiume che abbiamo dovuto percorrere per raggiungere il villaggio era invaso dalle piante acquatiche e, in alcuni casi, abbiamo dovuto tagliarle per passare. Quando siamo arrivati abbiamo visto le persone e le case. Le loro case sembrano come pollai. Vivere li è davvero difficile durante la stagione delle piogge. Quando vanno a dormire possono vedere le stelle perché la maggior parte dei tetti sono rotti. Siamo rimasti molto sconvolti nel vedere come vivono. Dopo aver consegnato il riso, l’uomo della barca ci ha portati a vedere il livello dell’acqua al centro del Tonle Sap. La vista era bellissima. “Non l’avevo mai visto prima” ha detto Heng. “Adesso si” ho risposto. L’acqua era blu, il cielo nuvoloso. Abbiamo visto il tramonto mentre tornavamo a casa.” Ringraziamo tutti coloro che ci stanno aiutando a mantenere vivo questo progetto e tutti coloro che vorranno contribuire. Questo è l’Iban del conto corrente dedicato: IT4710899524215028000056748.     Oggi nei registri della Saat School risultano circa 320 studenti anche se solo 280 di loro riescono a frequentare le lezioni quotidianamente. In questo momento, il laboratorio del ferro si sta occupando della costruzione di 8 nuove scrivanie. Queste scrivanie saranno tuttavia posizionate all’esterno ed alcune lezioni dovranno svolgersi all’aperto perchè la scuola è diventata ormai troppo piccola per contenere tutti gli studenti e le aule sono troppo affollate. Per questo motivo uno dei nostri insegnanti, Mr. Heng, ha deciso di offrire ai ragazzi più volonterosi delle lezioni aggiuntive il sabato e la domenica, giorni in cui la scuola dovrebbe essere chiusa. Abbiamo anche un nuovo supervisor, Bob, il quale si sta occupando dell’aggiornamento degli insegnanti della Saat School e sta cercando di trasmettere loro un nuovo metodo di insegnamento per portare i nostri studenti ad un apprendimento più efficace della lingua inglese, soprattutto nella forma orale. Al momento infatti le lezioni si basano principalmente su esercizi scritti mentre è assolutamente indispensabile migliorare anche la capacità di fare conversazione dei nostri bambini. Poiché la scuola è aperta dal lunedì al venerdì, le lezioni per gli insegnanti si svolgono tutti i sabato pomeriggio dalle ore 15:00 alle 17:00. Per sostenere il progetto di ampliamento della Saat School il c/c è BCC ROMAGNA EST – IBAN: IT19X 08852 24200 030010054866. [...] Read more...
17 Maggio 2017Il 4 maggio è stata effettuata la consegna mensile del riso, prevista dal nostro progetto Rice&Smile. Ogni mese i nostri referenti cambogiani portano il riso alle famiglie più povere e disagiate che si trovano nei villaggi intorno al centro di Siem Reap. Davvero immensa la gratitudine dimostrata nei confronti di un gesto così semplice, i sorrisi che riescono a far nascere pochi chicci di riso e che riusciamo a consegnare solo grazie al vostro aiuto. Il loro “grazie” noi vogliamo girarlo a tutti voi che contribuite con soli 20,00 euro al mese a sostenere questo progetto e a tutti coloro che vorranno unirsi a noi attivando il versamento mensile sul c/c RIMINI BANCA – IBAN IT47I0899524215028000056748. A tutti voi, il nostro e il loro grazie!     Oggi nei registri della Saat School risultano circa 320 studenti anche se solo 280 di loro riescono a frequentare le lezioni quotidianamente. In questo momento, il laboratorio del ferro si sta occupando della costruzione di 8 nuove scrivanie. Queste scrivanie saranno tuttavia posizionate all’esterno ed alcune lezioni dovranno svolgersi all’aperto perchè la scuola è diventata ormai troppo piccola per contenere tutti gli studenti e le aule sono troppo affollate. Per questo motivo uno dei nostri insegnanti, Mr. Heng, ha deciso di offrire ai ragazzi più volonterosi delle lezioni aggiuntive il sabato e la domenica, giorni in cui la scuola dovrebbe essere chiusa. Abbiamo anche un nuovo supervisor, Bob, il quale si sta occupando dell’aggiornamento degli insegnanti della Saat School e sta cercando di trasmettere loro un nuovo metodo di insegnamento per portare i nostri studenti ad un apprendimento più efficace della lingua inglese, soprattutto nella forma orale. Al momento infatti le lezioni si basano principalmente su esercizi scritti mentre è assolutamente indispensabile migliorare anche la capacità di fare conversazione dei nostri bambini. Poiché la scuola è aperta dal lunedì al venerdì, le lezioni per gli insegnanti si svolgono tutti i sabato pomeriggio dalle ore 15:00 alle 17:00. Per sostenere il progetto di ampliamento della Saat School il c/c è BCC ROMAGNA EST – IBAN: IT19X 08852 24200 030010054866. [...] Read more...
21 Marzo 2017Venerdì 10 marzo Una goccia per il mondo onlus ha organizzato un collegamento via Skype fra i ragazzi della terza media della scuola media “Panzini” di Bellaria ed alcuni degli studenti della Saat School in Cambogia. Un’esperienza nuova per loro: trovarsi di fronte ad uno schermo e parlare con persone sconosciute, distanti km e km, in una lingua che non è la loro. Un’esperienza che sicuramente può accompagnare i nostri giovani alla scoperta di “nuovi mondi”. L’emozione era tanta, le domande che si sono scambiati gli studenti estremamente semplici, tipo “cosa mangi a colazione?”, e questo ci fa capire quanto i ragazzi, nonostante le differenze culturali siano tante, in realtà sono estremamente simili come persone. Identici erano i loro sorrisi, l’imbarazzo, lo stupore, la curiosità e lo sforzo di comunicare in inglese, una lingua che non è la loro. Un sentito ringraziamento alle insegnanti per l’interesse che hanno dimostrato verso questo progetto e per la collaborazione, grazie al dirigente scolastico per averci aperto le porte. Anche il progetto Rice&Smile è un progetto bellissimo che ti entra nell’anima e ti tocca nel cuore. Chi vi ha partecipato lo sa bene. Jessica è una di queste persone: lei aveva già partecipato al progetto e un pezzo del suo cuore è rimasto là insieme al riso che ha consegnato. Nel suo ultimo viaggio in Cambogia che si è concluso i primi di marzo, è ritornata in quei posti perché il richiamo di quei sorrisi e di quegli occhi grati che ha incontrato la prima volta è stato fortissimo sin dal primo momento in cui è sbarcata nuovamente in Cambogia. Aiutateci a sostenere il progetto, con soli pochi euro al mese possiamo aiutare tante famiglie. [...] Read more...
24 Febbraio 2017Si chiama Anna e vive a Genova la volontaria appena rientrata in Italia dopo 20 giorni di volontariato in Cambogia. L’interesse verso il volontariato era nel suo cuore da tempo, molto tempo, ma a parte qualche sporadica iniziativa personale non aveva mai fatto nulla di concreto. Ci ha conosciuto tramite il web e navigando sul nostro sito ha avuto modo di vedere che il nostro operato è concreto, quotidiano, reale e non solo in un paese lontano come la Cambogia ma anche sul nostro territorio con il progetto rivolto agli anziani. E’ venuta a Rimini per conoscerci, per farsi conoscere, per capire se e come poteva dare il suo contributo ai nostri progetti. Anna parla un ottimo inglese con una pronuncia quasi da madrelingua e così è partita, destinazione Siem Reap, per contribuire all’insegnamento dell’inglese ai bambini della Saat School. In una lunga lettera, inviata al suo rientro in Italia a Sergio e a tutti i membri dell’associazione, Anna scrive: “…volevo ringraziarti per l’opportunità che mi avete dato. Volevo ringraziare in particolare te e quell’ispirazione venuta dal cielo che ti ha preso l’anima e la mente facendoti venire l’idea di creare dal nulla un cosa così bella e importante. … Grazie a questa esperienza ho compreso meglio e con più chiarezza che per aiutare qualcuno, per aiutarlo davvero, chiunque esso sia, un amico, un parente, una classe di studenti, un popolo, non bastano le buone intenzioni e le belle parole, non è sufficiente avere un animo buono o generoso ma è soprattutto necessario essere obiettivi, ragionare col cervello oltre che col cuore, dare ciò che si è in grado di dare ….a volte essere meno “teneri” o emotivi aiuta a focalizzare meglio le problematiche e trovare le soluzioni, soprattutto se si tratta di soluzioni a lungo termine, quelle il cui risultato lo si vede dopo anni di sforzi. Per aiutare davvero serve soprattutto essere spinti non tanto dalla gioia immediata che si prova dopo aver fatto una buona azione che ci fa sentire migliori di fronte a noi stessi e agli occhi della gente, va ben oltre l’entusiasmo del momento, è necessario essere guidati da grande motivazione e forza di volontà. … Perciò se tu mi chiedessi “ Maaaa… alla fine ….come ti è sembrata questa esperienza?”. Io ti rispenderei che è stata una delle più belle e piene della mia vita. Forse “bello” non è un termine appropriato ma le sensazioni che provo sono molte e contrastanti e quindi un “Bello”, con la “B” maiuscola, da aggettivo generico assume un significato quasi totalizzante che racchiude un po’ tutte le mille sfumature dei sentimenti che provo. … E se tu mi chiedessi “Maaaaa…alla fine…ci torneresti?”. Io ti risponderei ”Partirei domani!!!”. Perché se è vero che non si può pensare di cambiare il mondo … da qualche parte bisogna pure iniziare. … La Saat School è indubbiamente un’oasi di pace, pulizia ed ordine nel mezzo di una campagna che già di per se è un capolavoro di armonia purtroppo sporcata dalla mano dell’uomo. Più che una scuola è un vero e proprio punto di riferimento non solo per i ragazzi del villaggio in cui si trova, ma anche per quelli che vengono da km di distanza a bordo delle loro biciclette …” Grazie a te Anna, da parte di tutti noi, per il tuo prezioso contributo ai nostri progetti! [...] Read more...
30 Gennaio 2017Lei si chiama Maria, è calabrese. Le ho chiesto come fosse arrivata a Rimini è si è messa a piangere. Era molto giovane quando ha incontrato il suo grande amore. Lui era di Padova, si sono sposati e lei si è trasferita al nord. Era immensamente felice ma dopo soli 3 mesi di matrimonio lui è morto, così, all’improvviso. Non si è mai risposata e ora non ha figli o nipoti a farle compagnia, a spezzare la monotonia di questi ultimi anni della sua vita e ogni giorno aspetta la fine di un’altra giornata. Poi c’è Mario, quando sono arrivata grosse lacrime gli solcavano le guance. Gli ho chiesto perché stava piangendo e lui mi ha risposto “oggi è una giornata triste”. E’ consapevole che il suo corpo lo sta abbandonando, non riesce più a camminare e nemmeno a muovere le braccia. L’ho aiutato a mangiare perché non riesce più a portarsi la forchetta alle labbra. Io, un’estranea, l’ho imboccato come fosse un bambino. Ho pensato che dovesse essere umiliante per un uomo farsi imboccare da un’estranea, ma alla fine del pomeriggio Mario non piangeva più. Cantava con noi e i suoi occhi sorridevano. Questo è ANIMIAMOCI, un progetto che anche quest’anno è ripartito con rinnovato entusiasmo e continua a vivere grazie all’immensa voglia dei nostri volontari di donare un pezzettino della loro vita a chi di quel pezzettino ne ha davvero bisogno. Sentire di nuovo la vita in una mano che stringe la tua o guardare negli occhi chi riscopre il piacere di raccontarsi, di ridere, cantare, dimenticando per un attimo la solitudine, è un’emozione profonda. ANIMIAMOCI è un progetto importante per la nostra associazione perché un sorriso è quanto di più prezioso possiamo regalare ai nostri “nonni” che ci aspettano per trascorrere un pomeriggio insieme. [...] Read more...
30 Gennaio 2017  Nei mesi di dicembre e gennaio, presso la Saat School in Cambogia, volontari, preside e insegnati hanno organizzato un divertentissimo lavoro per gli studenti di tutte le età che hanno lasciato le loro “manine” colorate sulle nuove maglie dell’associazione. “Sembrava di essere in un film in cui al nostro via si è scatenato l’inferno!” hanno commentato divertiti i nostri volontari italiani che sono stati letteralmente assaliti dai tanti studenti che hanno voluto lasciare la loro impronta sulle nostre magliette. Le maglie, assolutamente originali, sono disponibili presso la nostra segreteria e il loro ricavato andrà a sostenere i progetti dell’associazione. I volontari hanno anche consegnato alla scuola alcuni libri in inglese che ci sono stati donati da diversi “amici” dell’associazione. Leggere è infatti una parte molto importante del programma formativo dei nostri studenti e i libri in Cambogia sono costosi e difficili da trovare. Per questo abbiamo deciso di avviare una campagna per la raccolta di libri in lingua inglese, scolastici e non, da inviare alla scuola, nonché una raccolta fondi per la costruzione di una biblioteca che consentirà agli studenti della Saat School di consultare i libri donati. E’ partito inoltre il nuovo progetto Rice&Smile, un progetto che la nostra associazione ha deciso di avviare e che prevede la consegna di una fornitura mensile di riso alle famiglie che vivono sul fiume, nel villaggio di Mechrey in Cambogia, in case galleggianti prive di corrente elettrica e acqua potabile. I nostri volontari, recatisi in Cambogia, hanno consegnato, sia nel mese di dicembre che nel mese di gennaio, oltre 500 kg di riso alle famiglie povere che vivono in questo villaggio e hanno potuto constatare le condizioni di estrema povertà in cui vivono poiché la pesca, unica fonte di sostentamento, consente loro di guadagnare solo pochi dollari al giorno. “È stata una esperienza davvero toccante, qui vivono in case in cui manca tutto, a volte anche il pavimento ed è difficile capire chi ha più bisogno del nostro sostegno non potendo aiutare tutti. Abbiamo consegnato anche medicinali ma ne servono altri perché a causa della scarsa alimentazione e della mancanza di acqua potabile hanno quasi tutti problemi allo stomaco. Ma nonostante tutto, nonostante il niente che li circonda, ci hanno commosso con i loro sorrisi e con la loro voglia di ricambiare…“. Questa la testimonianza dei nostri volontari che hanno partecipato alla consegna del riso. Coloro che volessero aiutarci a sostenere questo nuovo progetto, contribuendo a migliorare le condizioni di vita di queste persone, possono con soli 20€ al mese, garantire ad una intera famiglia una fornitura mensile di riso. [...] Read more...
24 Dicembre 2016Ogni Anno si cercano parole speciali per fare gli Auguri di Natale, so però che i pensieri migliori sono quelli che arrivano direttamente dal cuore e noi dalle Goccia te li inviamo attraverso un estratto della lettera di  Sergio Cenci  direttamente dalla Cambogia, come testimonianza di un sogno che non finisce mai e che rende tutti noi felici…. “……. È incredibile vedere e rendersi conto di cosa abbiamo creato, in questo posto dimenticato dal mondo, non abbiamo solo costruito un laboratorio o una scuola, abbiamo costruito una famiglia… una grande famiglia. Per portare avanti un progetto umanitario, un progetto di vita, serve tanto coraggio…. capacità di ascolto, riflessioni costanti e motivazioni grandi … più grandi di noi stessi,  servono ideali forti, una linea da seguire tra mente e cuore  senza mai tradirla ……. Una linea che si chiama UMANITÀ…. significa cercare di esserci per ogni persona che richiede il nostro aiuto o un semplice ascolto…. significa annullarsi se il caso lo richiede… significa farsi trasportare dall’energia della vita anche quando sembra che quella ti abbandoni… significa cercare di leggere il cuore degli altri e comprendere le capacità e i limiti… significa cercare silenzi per conoscere e trovare se stessi… significa cercare sempre il giusto equilibrio nelle risposte e nelle affermazioni  … Per questo motivo siamo una speranza … la speranza del fatto che l’umanità posso ancora vincere a favore del senso più vero e profondo della vita.”   Per questo motivo i nostri Auguri sono anche un ringraziamento a te, che con il tuo sostegno rendi realizzabile il nostro progetto. Una Goccia per il Mondo onlus La Presidente Patrizia Rinaldis [...] Read more...
19 Dicembre 2016  Vogliamo chiudere questo 2016 condividendo con voi una lettera, scritta da un ragazzo cambogiano che frequenta la nostra Saat School. L’abbiamo tradotta senza correzioni perchè nella sua semplicità è ancora più ricca e trasmette (o almeno così è stato per noi quando l’abbiamo ricevuta) una grandissima emozione. Con questo messaggio di speranza in un futuro migliore, in un mondo migliore, vogliamo farvi i nostri più sentiti auguri per un sereno Natale ed un nuovo anno pieno di vita, emozione e speranza. Buone Feste! * * * * * Mi chiamo Rin. Vivo ad Ampil Pean Village. La mia famiglia è povera. Ho molte difficoltà. Voglio studiare. Quindi devo guadagnare soldi per studiare. Quando ero al quinto grado, nella mia infanzia, durante le vacanze andavo da solo a lavorare in fabbrica per guadagnare e sostenere gli studi. Non avevo una bicicletta per andare a scuola, camminavo tutti i giorni da casa a scuola per forse due chilometri. I miei genitori sono contadini. Mi hanno sostenuto negli studi fino ai dodici anni. Lavoravano molto duramente per guadagnare e permettermi di studiare. Ma la mia è una grande famiglia, è composta dai miei genitori, tre fratelli, una sorella più grande e me. Quando ho cominciato il decimo grado non avevo i soldi per studiare così chiesi ad un mio amico se conosceva una scuola dove non si pagasse per studiare inglese. Mi ha parlato della Saat school, quindi la Saat School è molto importante per me perché posso imparare l’inglese, migliorarlo parlando con gli stranieri e fare molta esperienza con gli insegnanti per diventare un bravo studente alla Saat School e alla scuola statale. La Cambogia è molto importante per me perché offre un luogo, il lavoro e la scuola. Nella mia vita amo il lavoro, mi piace fare esperienza, voglio essere in salute e riguardo la città mi piace la sicurezza, la comunicazione, il lavoro e l’ambiente. Voglio cambiare la mia vita, vivo in campagna e nel futuro vorrei vivere in città perché offre molto lavoro e perché posso comunicare con gli stranieri. La cosa più difficile nella mia vita è stata quando mia madre mi picchiava e quando ero al nono grado e non avevo tempo di studiare perché aiutavo i miei genitori nella raccolta del riso; a volte non dormivo per uno o anche due giorni. Il mio sogno è di diventare un insegnante, quando diventerò grande vorrei fare l’insegnante. Ringrazio i miei genitori che mi hanno dato la vita e si sono presi cura di me facendomi diventare un bravo studente e un bravo ragazzo. Vorrei dire grazie a tutti voi che aiutate la Saat school perché qui posso parlare inglese, penso anche a tutti gli studenti che vengono come me da famiglie povere per cui vi ringrazio maggiormente per l’aiuto che date. Vorrei fare delle domande riguardo il vostro paese. Che cosa fate? Avete una famiglia? Qual è il nome della città in cui vivete? Qual è la situazione del vostro paese? Quante persone ci sono nel vostro paese? Mi piacerebbe vivere in un paese come l’Italia perché i genitori non possono sempre andare dove andate voi per cui fate quasi tutto da soli. Imparare da soli riguardo la vita. [...] Read more...
26 Novembre 2016  Vorrei raccontarvi del villaggio galleggiante e delle persone che vivono li. E’ il villaggio Mechrey. Il villaggio è abitato da tante famiglie e il loro sostentamento deriva quasi esclusivamente dalla pesca. Tutti al villaggio si dedicano alla pesca, giovani e anziani, per sfamarsi e sostenere le loro famiglie. Detta così potrebbe sembrare che abbiano un lavoro decente e una bella vita, quanto basta per vivere comodamente. Ma ci sono un gran numero di famiglie povere in questo villaggio, famiglie che non hanno cibo a sufficienza e che spesso riescono a consumare solo un pasto serale. Non hanno acqua potabile. Ogni giorno queste persone sono costrette ad utilizzare acqua sporca per bere, cucinare e, ovviamente, questo compromette la loro salute. Esiste anche una scuola a Wat Khnat, il suo nome è Wat Khnat International School ed è una scuola di inglese per bambini poveri. Questa scuola gratuita è stata aperta nel 2014 dai monaci all’interno di una pagoda ed oggi conta 4 insegnanti e 60 studenti che partecipano a lezioni serali (17:30-19:30) dal lunedì alla domenica. Attualmente la scuola soffre la mancanza di un budget adeguato e dei più basilari strumenti educativi, per questo noi monaci ci appelliamo alla carità di donatori, istituzioni ed a tutte le persone del mondo affinché possano contribuire con cibo, medicine, vestiti e fondi per acquistare riso, depuratori d’acqua e altri materiali da distribuire ai poveri del villaggio galleggiante ed agli studenti della Wat Khnat International School. * * * * * Abbiamo ricevuto questa lettera da un giovane monaco Buddhista amico della Goccia, si chiama Khaut Ka e vive nella pagoda di un villaggio a qualche chilometro dalla Saat School. Questa lettera ci ha profondamente commosso e ci ha spinti a verificare sul posto le condizioni di vita della popolazione del villaggio galleggiante di Mechrey. I nostri volontari si sono recati, nel mese di novembre, alla pagoda e al villaggio facendo visita alle famiglie più povere. Abbiamo immediatamente deciso di attivarci per coprire i costi della scuola (elettricità, stipendi degli insegnanti e libri), allargando così il nostro progetto educativo in Cambogia della Saat School, e per avviare un nuovo progetto volto a migliorare le condizioni di vita degli abitanti del villaggio Mechrey garantendo alle famiglie in difficoltà una fornitura mensile di riso. Abbiamo pensato di chiamare questo nuovo progetto, che partirà a inizio anno, “Rice&Smile” per ricordarci che, a volte, un chicco di riso può regalare un sorriso. [...] Read more...
31 Ottobre 2016  Quest’anno la nostra associazione ha fatto un grande passo avanti verso quello che da sempre è stato l’obiettivo dei nostri progetti in Cambogia, ovvero quello di lasciarlo in gestione allo stesso popolo cambogiano. Dato che il progetto si propone di rendere queste persone libere, libere dall’ignoranza e libere di gestire autonomamente la propria vita, la meta finale per noi è proprio quella di accompagnarli verso una gestione autonoma della scuola, così come è stato fatto per il laboratorio del ferro. Abbiamo così individuato una persona, che collabora con noi dall’inizio del progetto e che in questi anni si è dimostrata intelligente e capace, Sophal San (il primo nella foto), che è stato nominato coordinatore sia della scuola che del laboratorio del ferro. Ma Sophal non è l’unico a lavorare con impegno e passione per la riuscita di questo progetto. Ci sono altri 5 insegnanti, sempre cambogiani, che lavorano quotidianamente alla scuola e che questo mese vogliamo presentarvi. Attualmente le classi del corso di inglese per i ragazzi più grandi, dai 13 anni in su, sono 7 per un totale di 141 allievi che frequentano lezioni di un’ora al giorno, dal lunedì al sabato, tenute dagli insegnanti Chan Kimheng e Meun Sothy (secondo e terzo nella foto). Le classi dei corsi di informatica, sempre per i ragazzi più grandi, sono invece 5 per un totale di 50 studenti e sono tenuti dall’insegnante Nai Pesith (quarta nella foto). Infine il corso per i bambini più piccoli, di età compresa fra 6 e 11 anni, che si è ormai consolidato e conta ben 4 classi per un totale di 66 studenti, ed è tenuto dalle insegnanti Nai Sammang e Tuon Hing (quinta e sesta nella foto). Ringraziamo tutti gli insegnanti della Saat School per il lavoro che svolgono, perché “A good teacher is like a candle – it consumes itself to light the way for others” (Un buon insegnante è come una candela – si consuma per illuminare la strada per gli altri). [...] Read more...
23 Marzo 2016  Il mondo sta vivendo un momento davvero difficile e sembra impossibile poter guardare avanti con ottimismo….le persone stanno crollando sotto il peso della violenza e della paura e sempre maggiore è la voglia di chiudersi in casa con se stessi alla ricerca di certezze troppo spesso materiali da condividere con pochi. L’arrendersi al sistema ha sostituito la voglia di lottare e il senso della vita è quello che più ne subisce le conseguenze, ma è proprio in questi momenti che siamo chiamati a reagire, che siamo chiamati a ricercare quegli ideali profondi che possano riportarci la voglia di essere protagonisti di questo mondo. Dobbiamo tornare a credere, non come necessità ma come stile di vita e la Santa Pasqua in qualche modo ce ne da l’occasione…..un’occasione per tutti, credenti o no, un’occasione per dire a noi stessi e agli altri che la vita è una cosa bella e bello è poterla vivere. Perché questo mondo non è fatto solo di persone malvagie, ma è fatto anche di persone buone che ancora trovano la voglia di lottare, è fatto di persone che ancora sanno essere esempi, è fatto di persone che sono ancora capaci di trovare il bello che c’è in ogni cosa. Questo è l’augurio che la nostra Associazione vuol farti, affinché tu possa ritrovare ogni giorno la voglia di essere vita buona, fertile, pura e incontaminata, la voglia di essere esempio per ogni essere umano che incontri sul tuo cammino, la voglia di essere luce e sorriso anche nei momenti bui…..la voglia di essere il buono che c’è in questo pazzo mondo. Sergio Casabianca per Una goccia X il Mondo [...] Read more...
22 Dicembre 2015NATALE 2015. ’’…sono i momenti quelle cose che in un attimo cambiano la vita….momenti da gustarsi piano…l´ultimo sguardo prima di tornare a casa…’’. Questo recita una canzone che ho scritto qualche anno fa e che in questi giorni mi torna più volte alla mente….trovare il tempo…ritrovare il tempo per gustarci le cose a partire da quelle più piccole, dai gesti che facciamo o che vediamo fare, ritornare ad essere attenti all´altro come a noi stessi in una sorta di danza quotidiana, avvolti da canzoni in cui noi siamo gli autori del testo e la musica é creata dal mondo che ci gira intorno. Beh, un concetto bello da leggere ma difficile da realizzare? No, io non credo sia cosi difficile. Si tratta semplicemente di entrare in contatto con noi stessi, di non aver paura di osservarci in ogni cosa che facciamo o che pensiamo, di prestare attenzione al tempo che scorre e non farcelo scivolare addosso indifferente….avere più cura della nostra mente, delle nostre sensazioni e delle nostre azioni…..far si che queste vengano guidate dal nostro cuore, dalla nostra anima e non dalla corrente in cui siamo costretti a navigare. Le osservo quelle persone che ogni giorno nei villaggi, nelle loro baracche, per strada o al nostro centro, mangiano un piatto di riso con dentro quasi sempre verdure miste, pesce e latte di cocco…osservo i loro volti sorridenti e pieni di vita che scoppia in occhi vivi e sinceri sempre pronti a dire “si” al mondo. Le osservo e a volte le invidio per le loro menti libere da ogni pensiero…e a volte non le tollero per la loro capacità di farmi sentire cosi piccolo e in colpa per aver inquinato il mondo con pensieri malati. E osservo i ragazzi che ogni giorno arrivano in anticipo alla nostra scuola. Sono più di trecento e, con le loro biciclette sgangherate, entrano in un mondo per loro magico dove è ancora possibile realizzare i sogni…dai più piccoli di appena 6 anni ai più grandi di 22, si percepisce l’enorme gratitudine verso quelli che per loro sono solo nomi scritti su gocce di lamiera colorata appesa ai muri. Per 20 di loro, quelli che da gennaio ad oggi grazie al nostro progetto sono riusciti a trovare un lavoro e che grazie ad uno stipendio possono mantenere le rispettive famiglie, questo è un sogno non solo pensato ma, grazie al sostegno e l´impegno di tanti, realizzato! Nei giorni scorsi il mio amico monaco Kauth Ka mi ha chiesto di parlargli del Natale…che cosa fosse o rappresentasse in modo preciso, se la gente fosse felice per questa celebrazione e il perché…. Beh, devo dire che dopo un inizio di risposte liscio come l´olio, mi sono sempre più incartato in quanto il dubbio delle cose che dicevo accompagnava le mie parole. Gli stavo spiegando che il Natale è la festa più importante dell´anno e che in questo periodo tutti sono più felici e più buoni. Uno dei punti chiave è stata la domanda che ne è seguita: perché in quella festa sono tutti più buoni e non lo sono sempre durante l´anno? Azz….non lo so Ka…questa è una domanda a cui è difficile dare un risposta. E’ cosi un po’ per tutte le cose: quando ci sono le feste siamo tutti più sereni quindi anche più attenti all´altro, siamo più gentili, forse anche per rispetto verso ciò in cui crediamo, verso il Dio in cui crediamo. Si ma il Dio in cui crediamo non ci dice di essere buoni o gentili solo durante le feste o le ricorrenze ma l´esatto opposto…ci dice di esserlo in ogni giorno della vita e poi di festeggiare insieme. Eppure non é cosi semplice essere buoni e gentili tutti i giorni, ci sono problemi di ogni genere che ci avvolgono e non è sempre facili gestirli. Ka mi che chiesto se i problemi spariscono con le celebrazioni…. la risposta è no, però almeno durante le feste non ci pensiamo. Beh, forse sono proprio le celebrazioni il momento in cui dovremmo pensarci per poi essere più felici dopo. Quelle sue domande mi sono rimaste in testa come un disco per tutto il giorno…le mie risposte sembravano giuste….ma…siamo tutti più buoni a Natale perché è un momento di vacanza e siamo più sereni oppure perché è il mondo religioso misto a quello mediatico che ce lo chiede? Indossiamo una maschera per un paio di settimane che poi ci togliamo dopo la befana? Perché non riusciamo ad essere tutti i giorni come siamo a Natale?  Perché, ci si creda o no, a Natale siamo davvero migliori…abbiamo più attenzione verso il prossimo, ci vestiamo di umiltà, siamo più vicini alle nostre famiglie, siamo predisposti a donare più che in ogni altro periodo dell´anno, ci scambiamo regali e ci vestiamo di gioia (anche se lo scambiarci i regali è diventato quasi più un gesto d´obbligo che non di puro piacere), insomma “ci sforziamo di essere ciò che non siamo o ciò che siamo’’? Beh, questa è la domanda che mi sono posto dopo essere stato a gambe incrociate dentro una pagoda di legno a parlare con un monaco Buddhista… la conclusione è stata che la risposta è dentro ognuno di noi e un grande regalo che potremmo, che dovremmo farci è proprio quello di cercarla. Non c´è luogo più oscuro e spento della nostra incapacità di essere felici, anche se devo dire di contro che la tristezza è un sentimento necessario per apprezzare la felicità o comunque necessario per percorrere un cammino dentro noi stessi che ci vuole protagonisti della nostra esistenza. E uno dei segreti per poter essere non dico felici ma almeno sereni, sta nella forza che sappiamo trovare nella semplicità della vita che ci circonda, fatta di cose e di persone… e allora si, anche un piccolo gesto insignificante può diventare una ventata di felicità che ci avvolge…. Il progetto Goccia, nato a dicembre 2002, è nato con il semplice scopo di portare agli altri un po’ di gioia…di portare agli altri un po’ del nostro tempo e della nostra energia… e quando dico altri, intendo tutti….dai più poveri ai più ricchi, dagli amici agli sconosciuti, dai famigliari all´ultimo dei diversi… e possibilmente di farlo senza cadere nel giudizio o nella presunzione di essere gli unici nel giusto, di farlo in modo semplice mettendo a disposizione dell´altro la nostra anima e il nostro coraggio, di uscire allo scoperto, di provare ad abbandonare quelle maschere che inevitabilmente ci portiamo addosso e che a volte pesano come macigni ma che li, alla Goccia, possiamo toglierci anche solo per un´ora, senza la paura di essere troppo vulnerabili. E dopo tanti anni voglio dire che è ancora cosi! Non é cambiato nulla. Sono ancora ideali che ruotano nella sfera Goccia e che cerchiamo di seguire il più possibile….a volte ci si riesce a volte no, ma l´importante è sapere che ‘’ancora esiste un posto dove le persone ci provano’’! Questo è il regalo di Natale più bello che la nostra Onlus può fare ad ogni donatore o sostenitore…la promessa che continueremo a provarci per far si che siano i gesti, l´accoglienza del diverso, la voglia di andare un po’ contro corrente, la voglia di regalare un sorriso, la voglia di regalare un’opportunità a chi non ne ha, la voglia di insieme, la voglia di noi (e non di IO), a riempire il nostro tempo. Davvero un felice e sereno Natale a tutti…..                     il Presidente Sergio Cenci Guarda il video con gli auguri di Natale della Saat School! [...] Read more...
9 Gennaio 2015Ciao a tutti voi…. vi scrivo queste poche righe per augurarvi davvero un anno sereno fatto di presente e di equilibrio….ed approfitto anche per fare un ringraziamento…..un sincero ringraziamento per voi che sostenete la nostra Associazione…sia a quelli che lo fanno in silenzio…sia a quelli che lo fanno ad alta voce con la piena fiducia nel nostro operato…sia a quelli che lo fanno ad alta voce senza la fiducia in ciò che facciamo. Undici anni di Goccia sono tanti….un traguardo importante che ha lasciato un segno indelebile su tante persone…qui….e in Cambogia….e siamo davvero orgogliosi di tutti i volontari che in questi anni si sono avvicinati…alcuni ancora con noi e altri che hanno proseguito e proseguono il loro cammino in altro modo…. Sono appena tornato dalla Cambogia ….in questo viaggio ho visitato altre scuole ed altri progetti e devo dirvi con tutta sincerità che il nostro rimane forse quello più bello, interessante e funzionale….e addirittura con i costi più bassi rispetto alle altre scuole…..e ultima grande novità, nei prossimi giorni apriremo un corso per i più piccoli….40 bambini provenienti dalle famiglie più povere dei villaggi intorno al centro, inizieranno a studiare inglese guidati da una giovane insegnante Cambogiana……. …e siamo già al lavoro per preparare gli eventi della stagione ed iniziare anche nuovi progetti sul territorio locale come ad esempio quello legato ai senzatetto ed a persone in difficoltà, sempre più numerose….. per fare questo abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti e davvero con tutto il cuore vi chiedo non solo di continuare a sostenerci, ma di aiutarci nella divulgazione e nella ricerca di fondi o iniziative che possano contribuire allo sviluppo che proponiamo…perchè voglio sottolineare sempre con più forza che la nostra associazione non percepisce fondi dalla comunità europea o dalle istituzioni, ma è sostenuta dal popolo che per noi rimane il punto fermo e importante della società!! Ho già iniziato gli spettacoli, che oltre ad essere un mezzo di comunicazione sono anche il mio lavoro, nei posti più svariati…dalle grandi piazze ai piccoli locali…..e devo dire che l’aria che si respira è cambiata molto…..più che altro l’umore….la crisi sembra aver spezzato le gambe a tutti….sta mietendo vittime soprattutto dal punto di vista psicologico….ho trovato persone avvolte da un senso di paura nel fare ogni cosa…paura di perdere quel poco o tanto che abbiamo accumulato sotto i colpi della dittatura burocratica che sta avvolgendo il nostro paese… Mi piacerebbe avere una bacchetta magica e poter aiutare tutti…anche me stesso….ma non è cosi……dobbiamo trovare la forza di reagire e continuare a lottare, perchè non dimentichiamoci che dopo di noi ci saranno altri e a noi spetta il compito di preparare un terreno il più fertile possibile…. dobbiamo ritrovare l’entusiasmo, il coraggio e la semplicità delle cose che profumano la nostra vita di essenza…..dobbiamo ritrovare la capacità di dividere le cose belle da quelle brutte, di dare il giusto peso alle parole, il sapore dell’umiltà e della bellezza nell’arrivare secondi…..e dobbiamo anche ritrovare il senso civico in tutte le cose….. è un passaggio fondamentale per poterci far riabbracciare dalla bellezza della nostra terra….e del nostro cuore…. Spero di vedervi sempre  in tanti alle nostre iniziative… di continuare a partecipare e capire che stiamo cercando di fare del nostro meglio nella trasparenza più assoluta….e vi chiediamo anche di provare a fare un passo attivo verso il mondo del volontariato….la bellezza di portare un vecchietto in spiaggia sulla riva del mare o un bicchiere di thè caldo ai senzatetto e regalare un sorriso o dare un’ opportunità di vita a chi non ne ha , ci ripaga mille volte di più…e ci regala la forza per affrontare ogni nostro giorno….ogni nostro passo….ogni nostro errore…. Il Presidente dell’Associazione Sergio Cenci [...] Read more...