Notizie dalla Cambogia – ottobre 2017

Siamo soddisfatti del risultato raggiunto fino ad oggi e consapevoli che in soli tre anni la Saat School è diventata un punto di riferimento e una speranza per tanti bambini e ragazzi che, con mille difficoltà, la frequentano. Ma oggi vogliamo dare uno sguardo al futuro di questo progetto, alle tante cose che si potrebbero ancora fare per renderlo ancora più concreto. Si potrebbe costruire una strada per facilitare l’arrivo alla scuola che, essendo situata in mezzo alle campagne, oggi è accessibile solo attraverso due sentieri pieni di buche. Si potrebbero costruire pareti e porte nell’area precedentemente destinata al laboratorio del ferro, trasformandolo in una struttura capace di ospitare gli studenti più poveri che provengono dalle aree più remote ed impiegano molto tempo per il tragitto in bicicletta tra la scuola e le loro case. Si potrebbero creare delle borse di studio per gli studenti più meritevoli, per frequentare quelle scuole professionali che hanno un costo troppo oneroso per loro ma che gli fornirebbero altre competenze che, insieme alle conoscenza dell’inglese e dell’informatica, potrebbero garantirgli un futuro migliore. Potremmo costruire una biblioteca, strumento indispensabile in qualsiasi scuola. Potremmo acquistare nuove attrezzature necessarie per l’insegnamento come un proiettore o potenziare la connessione internet. Siamo soddisfatti del risultato raggiunto, ma continuiamo a guardare al futuro, a lavorare per realizzare un sogno più grande..e invitiamo tutti voi a dare il vostro contributo per raccontare un mondo più bello.

 

 

Giulia, una ragazza di Rimini ora in Cambogia, si è unita al gruppo per la consegna riso del mese di ottobre e ci ha inviato la sua testimonianza di questa importante esperienza: “Aver partecipato alla distribuzione del riso nei villaggi galleggianti è stata un’esperienza indimenticabile. Al di là dei paesaggi e del viaggio attraverso la Cambogia rurale dell’entroterra di Siem Reap, passare la giornata a stretto contatto con le famiglie dei villaggi è stato fortemente emotivo ed una lezione di umiltà come poche si possono ricevere nella vita.” Queste parole lasciano un notevole eco… grazie Giulia. E grazie a tutti coloro che hanno voglia di guardare oltre…

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